Tommaso Genovesi Trio

All'Osteria da Filo / ex Poppa h 20.30 mercoledì

alla poppa

17/10/2012 Tommaso Genovesi Trio:

Tommaso Genovesi: pianoforte

Marco Privato: contrabasso

Emanuel Donadelli: batteria


www.tommasogenovesi.com


Nasce a Noto, in Sicilia, nel 1959 dove, appena dodicenne, inizia a suonare col suo primo gruppo di pop-rock esibendosi nei locali della zona ed in molte manifestazioni. Di li' a poco si avvicinera' al jazz partendo, come molti altri suoi coetanei, dal rock-jazz elettrico di Miles Davis e dei Weather Report, di Herbie Hancock e Chick Corea, e comincia a studiarne il linguaggio. Si appassiona a questa musica ed inizia a condurre un programma radiofonico di jazz in alcune emittenti locali per circa tre anni.

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Nel 1983 si trasferisce nel Veneto, inserendosi subito nell'ambiente jazzistico della zona e ricomincia la sua attivita' concertistica.

In questo periodo approfondisce lo studio del jazz moderno, frequentando seminari con Harold Danko, Franco D'Andrea, John Taylor e Mike Melillo. La sua attivita' pianistica si intensifica notevolmente, e si esibisce in molti clubs e festival del nord Italia (tra i quali il Dizzy's Day a Bassano nell'1987 in onore del 70.mo compleanno di Dizzy Gillespie), collaborando con alcuni dei migliori musicisti di jazz attivi nell'area del nord-est. Parliamo di Lanfranco Malaguti, Mauro Negri, Marc Abrams, Maurizio Caldura, Piero Odorici, Steve Logan, Robert Bonisolo, Enrica Bacchia, Lorena Favot, Francesco Bearzatti, Saverio Tasca, Nevio Basso, Dario Volpi, solo per citare i piu' importanti.

Le prime influenze pianistiche in ordine di tempo  sono McCoy Tyner e poi Bill Evans. Il pianista bianco gli apre un mondo totalmente nuovo e lo porta verso Hancock ma soprattutto Keith Jarrett, che rimane ancor oggi il suo maggiore ispiratore. Nel 1999 realizza un omaggio a Duke Ellington, arrangiando alcuni brani del suo repertorio per un quintetto completato da Francesco Bearzatti, Mauro Ottolini, Guido Torelli e Luca Bortoluzzi. Con questa formazione realizza nel 2001 un lavoro basato sulla rielaborazione di musiche dei Beatles. Da qualche anno Tommaso Genovesi si dedica ad un proprio progetto musicale, proponendo soprattutto sue composizioni originali. Si esibisce in trio, in quartetto, e collabora spesso con la cantante Elena Camerin.

Con un quartetto completato da Nevio Zaninotto, sassofoni, Danilo Gallo, contrabbasso, U.T. Gandhi, batteria, registra alla fine del 2003 il suo primo disco da leader, ''Night Funk'', pubblicato nel 2004 dall'etichetta Caligola Records. Al disco - che comprende esclusivamente composizioni originali - hanno partecipato come ospiti anche il sassofonista Francesco Bearzatti, il trombettista David Boato e la vocalist Elena Camerin.

Interessato al connubio tra la musica e le altre arti, nell'estate del 1993 ha realizzato due serate di Jazz e Reading di Poesia, fornendo la colonna sonora a poesie della della Beat Generation e a poesie italiane del primo novecento. Nel giugno del 2004, insieme con Michele Marangon, ha partecipato come pianista ad uno spettacolo intitolato "Bloomsday" tratto dall'Ulisse di James Joyce.

Nello stesso anno realizza un altro progetto dedicato ad alcuni celebri brani di cantautori italiani degli anni 60 e 70, come Conte, Dalla, De Andre', Capossela, arrangiati in chiave jazz.

Nel giugno del 2005 insieme con l'Existo Teatro di Walter Sabato ha realizzato "Il pianista sull'oceano" tratto da "Novecento" di Baricco.  Inoltre, collabora con il D.J. Sir Taylor.

Tra gli ultimi progetti al suo attivo, un gruppo chiamato CocKtailJazz, che sta avendo un buon successo e propone celebri standard della swing era e musica brasiliana  rivisitati  con gusto attuale. La band comprende Leonardo Rigo al contrabbasso, Nevio Basso alla batteria e Elena Camerin alla voce.

Intanto, il disco ha avuto una buona  accoglienza  da parte della stampa specializzata.  Il mensile  "Jazz Magazine"  gli ha dedicato molto spazio con un'intervista  e con l'inserimento del brano "Fellini" nel CD allegato alla rivista  e il brano "Night Funk", cha dà il titolo al disco, è stato trasmesso nel programma radiofonico "Battiti" in onda quotidianamente su  Rai Radiotre.  Da poco è stata pubblicata una intervista sulla rivista on-line Altrisuoni.org

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