Bossamba (PD) 2 nov

Bossamba

Dalle atmosfere rarefatte della Bossa Nova alla coinvolgente varietà ritmica del Samba, dalla molteplicità di voci del panorama attuale alla unicità del loro sound…

Anna Contin - voce

Paolo Valentini - chitarre, cavaquinho

Daniele Vianello - basso elettrico, contrabbasso

Luca Palmarin - batteria

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Serra dei Giardini 2 novembre 2013


Attratti dalle insolite sonorità della Bossa Nova di Tom Jobim, dalla profondità ed eleganza dei testi di Vinícius de Moraes, dalle coinvolgenti ritmiche dei samba di Baden Powell, cominciano un metaforico viaggio, fatto di studi e ricerche, alla scoperta della ricchezza di questo “nuovo mondo”. La partenza è la Rio de Janeiro degli anni ‘50, dove fiorisce la Bossa Nova, seguendone, da un lato, l’eredità negli autori e interpreti della cosiddetta seconda generazione, come Chico Buarque, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Joyce (tra i tanti), fino ad arrivare alle interessantissime proposte dell’attuale panorama musicale (Chico Cesar, Marisa Monte, Adriana Calcanhoto...); dall’altro ricercandone l’origine e le influenze nei samba degli anni ’20 di Noel Rosa o Cartola, nell’originalità di autori come Djavan o della scuola di Belo Horizonte, Club da Esquina (Milton Nascimento, Toninho Horta). L’intento è stato sempre anche quello di condividere questo interesse con i musicisti con i quali via via hanno collaborato, facendo proprio lo spirito di apertura, allegro e conviviale, che fa da denominatore comune a questa vasta tradizione. 

Nel 2007 realizzano il loro primo CD: Estação Primeira, prima tappa di molte che verranno negli anni a seguire. Il viaggio d'esplorazione infatti continua, spostandosi idealmente lungo il litorale, alla scoperta della cultura nordestina, dell'allegria e della genuinità del Forrò, dell'esplosione sonora di un pernambucano come Lenine

Nel 2011 registrano un nuovo CD: Cariocas da casca, una sintesi più matura e personale del percorso fatto. 

I Bossamba propongono oggi brani originali e una rivisitazione personale di alcune delle canzoni che hanno fatto e fanno la storia della MPB (Musica Popolare Brasiliana).

 

Video tratto dal primo CD Cariocas da casca:

CARIOCAS DA CASCA

Carioca da gema, ovvero carioca del tuorlo, del centro, dicono con orgoglio a Rio de Janeiro per identificare un nativo della “Città Meravigliosa”. I Bossamba, dopo tanti anni di convivenza con la cultura brasiliana, consci che non potranno mai definirsi tali e giocando un po' con l'espressione, si presentano come cariocas almeno del guscio (“casca” appunto) e propongono un disco ricco di novità: brani inediti, rielaborazioni non solo musicali ma anche linguistiche, in una sorta di dialogo fra le due culture brasiliana e italiana. L'intento musicale è di di ripercorrere e riconsiderare musicalmente la corrente dell’“antropofagismo”. Oswald de Andrade, illustre teorico di questo movimento letterario brasiliano degli anni 20, insegna a nutrirsi delle altre culture, della molteplicità, del passato, per poi proporre una sintesi originale una volta assimilati i principi creativi. Così hanno fatto i Tropicalisti in musica, così fa in questo brano Lenine ricombinando in modo nuovo stralci delle più belle canzoni del “Re del Ritmo”, Jakson do Pandeiro, colui che per primo ha saputo fondere Rock e Samba. E così fanno i Bossamba, offrendo -per rimanere in tema- un loro mix di culture e musiche, fra tarantella e samba, fra strumenti diversi ed amici comuni, senza dimenticare un doveroso omaggio agli autori presenti nel disco. L'invito è a seguirli in questo viaggio sonoro... che è anche reale, come quello compiuto dai musicisti o dai nostri avi alla ricerca di una vita migliore; immaginario, come quello che accompagna qualsiasi sogno; metaforico, come presa di coscienza o simbolo intramontabile dell'esistenza.

Un viaggio spesso implica un ritorno, se non altro come speranza, richiamo atavico. L'eterno ritorno di un circolo infinito dove non ha più importanza l'inizio o la fine ma il viaggiare. E in questa dimensione senza spazio né tempo non è più determinante nemmeno una direzione certa o unica; è sufficiente lasciarsi trasportare dal ritmo, dalla vibrazione, da ogni sorta di onda che riverbera in noi.

Così l'ascoltatore potrà scegliere il suo percorso, lasciandosi orientare dai propri gusti o dal proprio umore, o ancora dalla sorte dei dadi, in un gioco di combinazioni casuali, scoprendo significati e legami sempre nuovi fra le canzoni, perdendosi nel labirinto grafico di Francesco Contin o facendosi guidare dall'“Oca divinatoria”, la raccolta di brevi aforismi che accompagnano ogni canzone, piccoli haiku di Cinzia Ferranti. 


Video tratto dal secondo CD (la voce maschile è un ospite):


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