La laguna in bici

"La vita e la bici hanno lo stesso principio… devi continuare a muoverti per stare in equilibrio…"

J-Ax, I love my bike


Una delle esperienze più sorprendenti è quella di tuffarsi nella laguna in bici; di proprietà, noleggiata, prestata, trovata, trafugata... non importa ma seguite il mio consiglio e vivete questa esperienza.

Percorrendo le stradine che si insinuano tra le barene (per chi non lo sapesse sono dei dossi argillosi o sabbiosi che emergono dalla laguna quando non sono sommersi; forse dal gallico barros, che ha dato il venez. antico baro 'terreno incolto') della Laguna Nord, anche nel completo silenzio non vi sentirete soli in un paesaggio di luci, suoni e silenzi magici; sarete tutt'uno con la natura ed avrete la sensazione che il tempo si sia fermato.

Questo è il cuore pulsante della Laguna Nord, una delle aree più incantevoli del territorio lagunare veneziano; territorio ideale di sosta e svernamento di numerose specie di uccelli prevalentemente acquatici: diverse specie di anatre, il germano reale, la pettegola, il moriglione od il cavaliere d'italia… e luogo dove è possibile ammirare la tipica vegetazione lagunare per esempio il limonio o la salicornia veneta, oppure l'artemisia (pianta medicinale) salici e canneti, alcuni dei quali da maggio a settembre nel periodo di fioritura colorano le barene.

Nelle vicinanze del ponte che porta a Mesole, tenendo la vostra sinistra, devierete leggermente per vedere alcune casette che sembrano uscite da una fiaba, con graziosi orti e giardini, una piccola cappella ed un edificio-convento del '500: i segni dell'uomo nel tentativo di rendere confortevole ed abitabile questa piccola striscia di terra emersa dalla laguna.

Da qui tornate poi indietro sino a località Treporti e proseguendo in breve tempo arriverete a Cà Savio.

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