Multe per la presenza in Canal Grande il 14 aprile

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MULTE PER LA PRESENZA IN CANAL GRANDE IL 14 APRILE

Carissimi tutti,nei giorni scorsi sono arrivate ad alcuni di noi un certo numero di multe (pare 14) per varie violazioni amministrative che sarebbero state commesse dai partecipanti all'evento acqueo del 14 aprile scorso. Non si tratta di denunce penali per la violazione dell'ordinanza del questore, ma di presunte irregolarità contestate relativamente alle disposizioni del Regolamento per la circolazione acquea del Comune di Venezia. Il Comitato è assistito da diversi legali che garantiscono il patrocinio gratuito ai suoi membri, per cui invita tutti coloro che non ritengono di pagare la sanzione, speriamo tutti, di affidarsi alla tutela dell'avvocato Luca Partesotti, che ci assiste in questa vicenda. Per ragioni pratiche, il Comitato invita tutti gli interessati a consegnare nel più breve tempo possibile (massimo cinque giorni a partire da oggi) copia della contestazione, ricevuta dalla Questura o dal Comune, a Stefano Micheletti, che farà da collettore delle notifiche e da collegamento con l'avvocato.Stefano è contattabile per e - mail (mikeste@iol.it) o per cellulare (338 - 2866164).Poichè è possibile che non tutti i destinatari delle multe leggano questa mail, il Comitato vi prega di diffondere nel modo più capillare questo avviso tra amici e conoscenti che magari sappiate essere stati presenti in Canal Grande il 14 aprile.

Quando arriveranno, se arriveranno, le contestazioni penali per la presunta violazione all'ordinanza del questore che vietava l'appuntamento in Canal Grande, verrà garantita a tutti altrettanta assistenza legale. Per ora, però, non si ha alcuna notizia in merito. Chi ricevesse qualcosa, è pregato di comunicarlo immediatamente al Comitato.

Silvio Testa


Comunicato inviato stamane agli organi d'informazione:


Diversi cittadini veneziani che lo scorso 14 aprile hanno ordinatamente e allegramente percorso per lo più a remi il Canal Grande per andare a “salutare” in Bacino di San Marco l'avvio della stagione croceristica, aderendo all'invito del Comitato NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune, vengono raggiunti in questi giorni dalla notifica di presunte violazioni amministrative che sarebbero state compiute contro le disposizioni del Regolamento per la circolazione acquea del Comune. Sostanzialmente, intralci alla navigazione.
Non si tratta, cioé, almeno per ora, delle denunce penali che la Questura aveva annunciato nei confronti di quanti fossero stati presenti in Canal Grande dopo l'ordinanza della Prefettura e dello stesso questore che vietava quel giorno al Comitato di tenere cortei in Canal Grande, ma di multe in denaro.
Ad ogni buon conto, il Comitato può contare su un nutrito collegio di avvocati (avv. Alfiero Farinea e colleghi dello studio, avv. Michele Maturi, avv. Jacopo Molina, avv. Luca Partesotti, avv. Gianfranco Perulli, avv. Giuseppe Romano, avv. Paolo Seno e colleghi dello studio) che garantiscono il patrocinio legale gratuito, e nel caso delle multe in oggetto si affida all'avvocato Partesotti. Tutti coloro che nei giorni scorsi hanno ricevuto le notifiche, se non intendono pagare le sanzioni, come il Comitato si augura, sono dunque pregati di consegnarne copia a Stefano Micheletti, che fa da collettore delle notifiche per il Comitato e tiene i contatti col professionista. Questi i recapiti di Micheletti: mikeste@iol.it oppure 338 – 2866164.
La vicenda merita però un commento. Il divieto del questore si è fondato su un'ordinanza del 2009 del prefetto, emessa sulla base di una direttiva dell' allora ministro dell'Interno, Maroni, che mirava a ridurre il diritto a manifestare nei centri urbani. L'ordinanza fa riferimento a ragioni di tutela sia della mobilità che del patrimonio culturale e architettonico, ma non risulta che sia stata applicata in occasione di altre manifestazioni che avrebbero potuto comprometterle. La domenica successiva, ad esempio, 22 aprile, il Canal Grande è stato percorso da oltre 60 gommoni che partecipavano a un raduno nazionale, con intralci alla navigazione e impatto sulla città sicuramente superiori a quelli di un gruppetto di barche a remi che oltretutto si riunivano per difendere il patrimonio architettonico di Venezia e la salute dei suoi cittadini, eppure non è stato preso alcun provvedimento. Ciò che davvero si voleva vietare il 14 aprile, dunque, era proprio il diritto a manifestare, e su questo il sindaco, Giorgio Orsoni, e le forze politiche cittadine dovrebbero riflettere.
All'indomani dell'annuncio da parte della Questura che quanti si erano ritrovati in Canal Grande sarebbero stati denunciati, il sindaco aveva dichiarato che il provvedimento gli pareva eccessivo e che l'ordinanza della Prefettura andava rivista e temperata, ma non risulta che a tali dichiarazioni abbia fatto seguito un qualche passo formale nei confronti del Questore o del Prefetto. Nessun passo, del resto, è stato fatto dalla giunta o dai gruppi consiliari del Consiglio Comunale. Risulta, così, che chi manifesta ordinatamente a tutela della propria città viene sanzionato, proprio con l'attiva collaborazione dei vigili urbani, che hanno identificato quante più persone hanno potuto tra i presenti in Canal Grande ed ora le stanno multando.
Nel contempo, l'amministrazione comunale firma un'intesa con la Costa Crociere per organizzare un servizio di sorveglianza e di tutela del decoro in Piazza San Marco, e dunque risulta nei fatti che per questa amministrazione la città è più protetta dalle compagnie da crociera o dai cortei di gommoni che non dai cittadini che si mobilitano contro l'enorme inquinamento prodotto dalle grandi navi, i rischi di incidenti, l'erosione della laguna, l'insostenibile pressione turistica.

Comitato NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune

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