Veleni da record nell’aria arsenico in Riva del Vin

Il presidente della Municipalità scrive alla Regione e denuncia l’emergenza «Occorrono controlli sul traffico di aerei e navi e sulla produzione delle vetrerie»

Alberto Vitucci, La Nuova Venezia, 23 mar 2013

VENEZIA. Cadmio e arsenico a Murano e in Riva del Vin in percentuale superiore alla media del Veneto. Zolfo, biossido di azoto e polveri sottili. L’aria di Venezia è più inquinata di quella di Marghera. E i livelli di concentrazione di alcuni inquinanti pericolosi per la salute sono in continuo aumento. Dati Arpav, che adesso la Municipalità di Venezia ha deciso di utilizzare per presentare osservazioni al Piano regionale che hanno il valore di una denuncia. È l’organo di governo decentrato del Comune a mettere nero su bianco emergenze e proposte per migliorare la qualità dell’aria. E a chiedere riduzione dei fumi, maggiori controlli e monitoraggi sulle fonti del traffico navale, aeroportuale e sulle vetrerie. Proprio dalla lavorazione del vetro, si legge nel rapporto, derivano metalli pesanti come cadmio e arsenico, mentre gli altri inquinanti provengono dal traffico, sempre in aumento, di aerei e navi.

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Il documento è firmato dal presidente dell Municipalità Erminio Viero e dal suo vice Giorgio Tommasi, dal delegato all’Ambiente Vianello, ma anche dal presidente della commissione Ambiente Giovanni Andrea Martini, dai rappresentanti di zona di Murano Lucia Cimarosti e di Burano Andrea Ragazzi. Tre pagine indirizzate alla Regione che costituiscono le Osservazioni al Piano di tutela e risanamento dell’atmosfera, approvato dalla giunta regionale il 28 dicembre. Un Piano che dovrebbe puntare alla tutela e al risanamento dell’ambiente. Che però secondo i rappresentanti della Municipalità è carente per quanto riguarda il miglioramento della qualità dell’aria. «Dalla lettura dei dati della stazione Arpav di Sacca Fisola, l’unica presente nel territorio lagunare», scrivono presidente e delegati, «si ricava un quadro preoccupante, perché i livelli di concebntrazione di alcuni inquinanti sono peggioprati rispetto al 2011, altri rimangono stabili». E’ il caso del Pm 10, le polveri sottili che fanno registrare una concentrazione di 38 nanogrammi al metro cubo, 6 in più rispetto al 2010, con 79 giorni di superamento dei limiti in un anno rispetto ai 35 consentiti, e contro i 52 dell’anno precedente. Inalterata la concentrazione di biossido di azoto (No2), ozono sopra i limiti per 38 giorni (contro i 32 del 2011). E arsenico a livelli record in aree centrali come Riva del Vin e Murano. «Chiediamo se l’Asl non abbia mai verificato situazioni di rischio sanitario», scrivono i consiglieri, «e come intenda intervenire». Interventi urgenti, conclude la lettera, sono necessari anche per gli aerei che passano sopra Burano e la laguna e per le navi.


Questa impressionante foto che può sostituire molte, se non tutte le parole, è stata pubblicata da Manuel Silvestri il giorno dopo, sulla pagina Facebook di Venessia.com

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