FALLO | Fronte Anarcolettico Liberazione Lucchetti Ora!

Il FALLO (Fronte Anarcolettico Liberazione Lucchetti Ora), si arroga il diritto, e si pone come missione primaria, la rimozione di tutti i lucchetti fissati da cerebrolesi sui ponti e monumenti di Venezia.

Collaborate con loro segnalando la presenza dei spregevoli lucchetti, la loro Scuadra SPID ( Scuadra Pronto Intervento Delucchetizzazione), provvederà al più presto alla rimozione: MAPPA SEGRETA DEI COVI NEMICI (Google) e FaceBook


FALLO è nato circa un anno fa, spontaneamente tra alcuni amici di spirito goliardico. Il nucleo consiste in 10-15 persone ma le adesioni sono tante: grazie a Boris Fietta che ha 'mappato' 435 ponti veneziani dei quali 170 (!) sono con i lucchetti. Per fortuna il numero varia grazie alle azioni notturne di questo gruppo pirata che non molla e non perde l'allegria nelle battaglie contro i mulini a vento. La situazione a Venezia è quasi del tutto nelle mani loro, non c'è nessun piano ancora dalla parte di Venezia stessa per sconfiggere questa usanza, come lo hanno Milano per esempio, dove in 20 min moltissime persone riescono a pulire dai graffiti 5000 m2 oppure Firenze, dove l'amministrazione comunale, per porre freno all'enorme mole di lucchetti che deturpavano ormai le decorazioni del Ponte Vecchio, ha stabilito nel 2006 una multa di 50 euro per chi venga sorpreso ad attaccare un lucchetto alla cancellata del Cellini.

Noi abbiamo FALLO, e con loro, la 'malattia' di metterli diventa anche la 'malattia' di toglierli; si sta espandendo a macchiaOgni giocattolo (troncatrici che vanno da 60 a 1050 cm) di questi giochi senza frontiere notturni costa un centinaio di euro, con l'aggiunta di autocertificazione per sfregiamento del viso o delle mani, insomma, non pagano a nessuno la chirurgia plastica.

Stasera eravamo una quindicina, quasi tutti del gruppo dei Nostri masegni puliti e splendenti, che a volte collabora con FALLO, decisi a ripulire un pezzetto di Castello: dal Ponte dei Greci ai due ponti a San Martino, la riva compresa.

Cosa se ne fanno poi di tutti i lucchetti? Alcuni, i più assurdi, se li tengono. Sarebbe bellissimo fotografarli ma sono molti, troppi. Il primato del lucchetto più grosso, più duro, lo tiene per il momento Andrea con un incredibile lucchetto rotondo. Si potrebbe valorizzarli riciclandoli, sarebbero ottimi ferma carte. Venderli non frutta un granché: 5-6 Euro al m3. Vedere questi ragazzi pronti per azione, radunati e armati, mette in soggezione, alcune troncatrici sono giganti e pesantissime. Ma tutti loro hanno sia il cuore che le mani d'oro: sono attentissimi a non graffiare le ringhiere dei ponti, a non far cadere nemmeno una scheggia in canale, si fermano al passaggio delle imbarcazioni mentre sono all'opera, e seppur a volte sembrino un'organizzazione disorganizzata quando dal nulla spunta fuori una pinza rossa e a lungo cercata - in realtà traspare solo l'amore verso questa città e la volontà di condividerlo divertendosi. E ci riescono bene. In un momento nel bel mezzo di un'azione, si è fermata ad osservarci una coppia di giovani ragazzi veneziani.
Lui disse:
"Nooo, guarda che proprio stamattina ne abbiamo messo uno!"
(silenzio)
"Fanculo anche amore vi do una mano"

A parte la luna piena che ci faceva compagnia creando i disegni luminosi a forma di croce - pure i carabinieri ci hanno dato sostegno, sinceramente increduli che ci sia qualcuno che se ne prende cura. Fino a che questi ragazzi sentiranno la domanda posta dai turisti "Dov'è il ponte dei lucchetti?" sono certa che non molleranno. Ma la cosa più bella in assoluto è che non sono gli unici, il monitoraggio (mappatura) dei ponti dimostra che alcuni ponti avrebbero dovuto avere molti più lucchetti, invece qualcuno li ha tolti, qualcun d'altro. Venite anche voi la prossima volta, contagiamoci tutti da questa bella malattia chiamata Amore per Venezia.

lucchetti



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