Dogana da Terra

Dogana da Terra

Nel sestiere di San Polo, a Rialto, una delle calli che congiungono la Riva del Vin con la Ruga Vecchia San Giovanni è denominata "Ramo della Dogana da Terra". Il toponimo ricorda infatti che in quella strada si trovava la dogana destinata alla pesa delle merci provenienti dalla terraferma. 

Nella prima metà del secolo XIII iniziò a costituirsi l'impero commerciale veneziano e il costante aumento dei traffici per mare e per terra, le nuove tecniche di navigazione e la mutata situazione geopolitica, indussero il governo della Serenissima ad istituire a Venezia due dogane: una di Terra, a Rialto e una da Mar in Bacino San Marco (Punta della Dogana alla Salute). Per la città, infatti, transitavano merci provenienti da ogni parte del mondo, che giungevano con le navi o con i carri dalla terraferma e alle dogane veniva pagato il dazio su tutte le merci.
La complessa attività della Dogana da terra prevedeva la presenza della cosiddetta "Fraglia dei bastazi de la Dogana da Téra", che riuniva i facchini impiegati nel magazzino della Dogana, per la movimentazione delle merci provenienti o destinate alla terraferma. I membri della Fraglia, dal 1450, ottennero, dalla magistratura dei Visdomini alla Tavola de l'Intrada, l'esclusiva per la custodia e il movimento delle merci depositate nei locali della Dogana; erano però anche obbligati al risarcimento ai mercanti e allo Stato qualora avvenissero delle sottrazioni di merci.
La Dogana da terra fu distrutta da un grande incendio, che viene ricordato da Marin Sanudo nei suoi Diari, in data 19 dicembre 1511: "Ma prima voglio scriver come in questa notte a hore 8 se impiò fuogo, non si sa il modo, perché lì non vi sta niuno, in la doana di terra, et brusòe quella, et alcune volte in la calle dil hostaria olim di Storion, appresso il dazio del vin in Rialto, et fo gran fuogo, et vi era asà brigata, e mercadanti che attendevano a svodar li loro magazeni, sichè tutta sta notte Rialto fo piena di zente, e merchantie si portavano a refuso fuori di magazeni, et fo gran danno ecc. Pur questa mattina fo stuà. Si dixe à principià il fuogo in un magazen dove li Provedadori di Comun tenevano la munitione per il fuogo, sichè per la terra si andava gridando: - Zentilomeni leveve suso! Andè a svodar li vostri magazeni! Si brusa al fontego di la farina!"
Sempre secondo il Sanudo, la Dogana da Terra fu ricostruita nel 1513.
La "dogana da mar", costruita tra il 1313 e il 1340 e situata tra il Canale della Giudecca e il Canal Grande, era invece al centro dell'attività portuale e marittima per carico e scarico delle merci; sulla vicina riva delle Zattere si trovavano i magazzini del sale, mentre di fronte, sull'isola della Giudecca, le costruzioni prospicienti l'omonimo canale erano adibite a depositi di granaglie.

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